IA interna

L'intelligenza artificiale dentro casa tua.

Un modello che gira sui tuoi server e legge i tuoi documenti. Niente esce dall'azienda, e nessuno addestra niente su quello che ci metti dentro.

Il motivo per cui non l'avete ancora accesa.

In azienda l'intelligenza artificiale si ferma quasi sempre nello stesso punto. Qualcuno l'ha provata, ha funzionato benissimo, poi si è alzata la mano dell'ufficio legale. E ha fatto bene ad alzarla. Un dossier clinico, un fascicolo di causa, una perizia o il capitolato di un cliente non si incollano dentro un servizio americano per vedere che succede. La domanda vera non è se l'intelligenza artificiale serve. È dove finiscono i dati nel momento in cui la usi.

Cosa vuol dire, in concreto.

Vuol dire un modello aperto installato su macchine tue, o su un cloud privato che resta sotto il tuo controllo. Ci collego i documenti e i gestionali che hai già, e le persone dell'azienda ci parlano come parlerebbero a un collega che si è letto tutto l'archivio. La differenza rispetto a un servizio pubblico non sta nelle risposte. Sta nel fatto che il file non si muove da dove era.

Dove finiscono i dati: da nessuna parte.

  • 01Il modello gira dentro il tuo perimetro, sui tuoi server o sul tuo cloud privato
  • 02I documenti non escono dalla rete aziendale, nemmeno per il tempo di essere elaborati
  • 03Nessun addestramento sui tuoi dati, né da parte mia né di terzi
  • 04Ogni risposta cita i documenti da cui esce, con il rimando al punto preciso
  • 05I permessi sono quelli che hai già: l'IA non mostra a nessuno quello che non gli spetta
  • 06Log delle interrogazioni e tempi di conservazione decisi da te
  • 07Funziona anche a rete isolata, senza nessuna connessione verso l'esterno

Titolare del trattamento resti tu. Io intervengo come responsabile, con nomina scritta e istruzioni per iscritto. Registro dei trattamenti, valutazione d'impatto e classificazione secondo l'AI Act si fanno mentre si costruisce il sistema, non in un raccoglitore alla fine.

Dove serve più che altrove.

Farmaceutico

Dossier regolatori, protocolli di studio, farmacovigilanza. Documenti che non possono uscire e che nessuno ha materialmente il tempo di rileggere tutti.

Studi legali

Fascicoli, memorie, giurisprudenza interna. Il segreto professionale non è una preferenza, e un fascicolo caricato su un servizio esterno è già di per sé il problema.

Assicurazioni

Polizze, sinistri, perizie. Migliaia di pagine l'anno e domande che tornano sempre le stesse.

Sanità e laboratori

Cartelle, referti, protocolli. Dati dell'articolo 9, quelli su cui il Garante non fa sconti a nessuno.

Banche e credito

Pratiche, istruttorie, normativa interna che cambia di continuo. La vigilanza da una parte e DORA dall'altra.

Commercialisti e notai

Dichiarazioni, bilanci, atti. I dati fiscali di trecento clienti dentro uno studio di dieci persone.

Ricerca, brevetti e manifattura

Disegni, capitolati, know-how. Qui il problema non è nemmeno il GDPR: è non regalare vent'anni di lavoro al concorrente.

Come ci si arriva.

01

Mezza giornata insieme

Guardiamo che documenti avete e che domande fa la gente tutti i giorni. Ne esce l'elenco dei casi d'uso messi in fila per quanto valgono davvero.

02

Un reparto solo

Si parte da un perimetro stretto, con documenti veri, per vedere se regge prima di spendere sul serio.

03

Installazione

Modello, indicizzazione dell'archivio, permessi ereditati dai vostri, collegamento ai gestionali che già usate.

04

Formazione

Le persone che dovranno usarla, altrimenti resta accesa e nessuno la apre. È la parte che si salta sempre ed è quella che decide se il progetto vive.

05

Manutenzione

Escono modelli nuovi, entrano documenti nuovi, cambiano le regole. Va tenuta in vita.

Domande frequenti.

Devo comprare dei server?

Dipende dai numeri. Per uno studio o un singolo reparto basta una macchina con una buona scheda grafica. Per un'azienda grande si ragiona su un piccolo cluster oppure su un cloud privato dedicato in Europa. I numeri te li do prima di cominciare, non a lavori iniziati.

Un modello aperto risponde bene quanto quelli famosi?

Sul lavoro che conta qui, cioè leggere i tuoi documenti e rispondere citandoli, la distanza si è chiusa quasi del tutto. Sui ragionamenti lunghi e contorti i modelli chiusi restano avanti. Se un pezzo del lavoro ha bisogno di quelli te lo dico, e decidiamo insieme cosa può uscire e cosa no.

L'intelligenza artificiale può inventarsi le risposte?

Può, e ogni tanto lo fa. Per questo ogni risposta arriva con i documenti da cui è uscita e il rimando al punto esatto: chi legge verifica in due secondi. Un sistema che risponde senza mostrare le fonti, in un settore come il tuo, non è utilizzabile.

Chi è il titolare del trattamento?

Resti tu. Io sono responsabile del trattamento, con nomina scritta e istruzioni per iscritto. Sui tuoi server non succede niente che non resti tracciato.

Rientra nell'AI Act?

Quasi sempre come sistema a rischio limitato, con obblighi di trasparenza verso chi lo usa. Ma dipende da cosa gli fai fare: se serve a decidere sulle persone, per esempio in selezione del personale o nella concessione di credito, si sale di categoria. Lo classifichiamo prima di costruirlo, non dopo.

E se poi voglio cambiare fornitore?

I server sono tuoi, i documenti sono tuoi, il modello è aperto. Non c'è niente che ti tenga legato a me se non il fatto che il lavoro sia fatto bene.

Partiamo da mezza giornata.

Non serve decidere adesso se costruirla. Serve capire se nella tua azienda c'è abbastanza materiale perché abbia senso. Quello si vede in mezza giornata.

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